“Donare è l’azione più bella”, presentata al Ministero della Salute la campagna di comunicazione sulla donazione di sangue e plasma
“La donazione rappresenta uno dei più alti esempi di solidarietà civile e incarna pienamente i valori di universalità, equità e gratuità che sono alla base del nostro Servizio sanitario nazionale“. Così il ministro Orazio Schillaci, giovedì 11 giugno all’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute, in occasione della presentazione della nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti “Donare è l’azione più bella“, che prenderà il via domenica 14 giugno in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue con la diffusione dello spot oltre che sui siti istituzionali e sui social anche in tv, su cinque radio nazionali e sulle principali radio locali, per raggiungere anche quei territori in cui l’indice di donazione è ancora al di sotto della media nazionale.
La campagna sarà diffusa anche su Skuola.it e Studenti.net così da intercettare anche i giovani, indispensabili per il ricambio generazionale dei donatori. Testimonial della campagna è l’ex campione del mondo di pallavolo Andrea “Lucky” Lucchetta, oggi commentatore sportivo oltre che donatore. Lo spot da 30 secondi lo vede in palestra, intento ad allenare una giovane squadra, invitando ad eseguire il bagher con il braccio ben disteso. Stesso gesto che si vede ripetuto in una sala donazione in cui uno dei giocatori, accompagnato dagli altri colleghi di squadra, sta per donare il sangue.

“Donare è l’azione più bella” racchiude gli elementi cardine della donazione: il fare squadra, che i donatori di sangue fanno da sempre rendendo un servizio alla comunità, la semplicità del gesto di donare, che è alla portata di tutti e il buon esempio dell’allenatore che, da donatore regolare trasmette agli altri l’importanza di salvare la vita a pazienti sconosciuti dedicando solo pochi minuti del proprio tempo alla donazione di sangue.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue, coinvolge anche FIDAS e le altre principali Associazioni e Federazioni di Donatori, quali Avis, Croce Rossa Italiana e Fratres. “Donare sangue e plasma – ha detto il ministro, nel corso dell’evento di presentazione – è davvero l’azione più bella, è un gesto che salva vite e che permette ogni anno di garantire le cure a coloro che ne hanno bisogno in modo sicuro e tempestivo”. Di qui l’appello, in particolare ai giovani, affinché si avvicinino di più alla donazione.
Come illustrato dalla direttrice del Centro Nazionale Sangue, Luciana Teofili, l’Italia, grazie ai donatori, è autosufficiente in materia di globuli rossi da quasi vent’anni. Grazie alla generosità dei donatori nel 2025 sono state garantite trasfusioni a oltre 600.000 pazienti e medicinali derivati dal plasma essenziali per altre centinaia di migliaia di pazienti. Per quanto riguarda il plasma, le donazioni nel 2025 hanno permesso di destinare alla produzione di medicinali plasmaderivati la cifra record di 920 tonnellate.
Nel corso dell’incontro il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Sergio Iavicoli, ha illustrato l’impegno delle Istituzioni e di tutti gli attori della Rete trasfusionale per l’attuazione del nuovo Regolamento europeo sulle sostanze di origine umana. Il presidente di Fratres, Vincenzo Manzo, in rappresentanza di Associazioni e Federazioni di donatori, ha illustrato le iniziative per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, tra queste l’evento “Volontari per la vita” sabato 13 giugno a Modena, Capitale Italiana del Volontariato del 2026.




