FIDAS Valle d’Aosta e Coro Ali Ali insieme nella Giornata Mondiale del Donatore di Sangue per promuovere e diffondere la cultura del dono
In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue nella mattinata di domenica 14 giugno, il Consiglio Direttivo di FIDAS Valle d’Aosta si unirà a tutte le donatrici e i donatori di sangue e alle Istituzioni per celebrare insieme un momento di festa. Al World Blood Onor Day 2026 parteciperà anche il Coro “Ali Ali” diretto da Luigina Stevenin.

L’appuntamento è per le 11 in Corso Battaglione Aosta, nell’area verde ubicata in Piazzale Ducler, ad angolo con Via San Michele, presso “La Pietra del Dono”, Monumento alla Vita dei Donatori di Sangue di FIDAS Valdostana “Dal cuore della montagna al cuore degli uomini”. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Aosta, del sostegno di numerose Associazioni del Terzo Settore locale e del coinvolgimento di Associazioni Sportive Dilettantistiche.
“La Giornata istituita nel giugno del 2004 dall’Organizzazione Mondiale di Sanità in occasione della ricorrenza della nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e co-scopritore del fattore RH – afferma Rosario Mele, presidente valdostano dei donatori di sangue FIDAS – rappresenta un momento importante per ringraziare chi dona sangue per il gesto che compie in modo volontario, anonimo, periodico, non retribuito, responsabile e associato.
Il WBDD 2026 ci offre la possibilità di porre all’attenzione della comunità l’incredibile dono che mettono in circolo tutte le donatrici e i donatori che donano sangue e plasma nella comunità valdostana donando speranza di vita per tanti pazienti e trapiantati. Un dono prezioso, che trascende i confini, la razza, l’etnia, il genere, la lingua. Un gesto che fa comunità, unisce e risuona attraverso le generazioni. Si rinnova così l’impegno nella promozione della cultura del dono e della solidarietà, celebrando questa importante ricorrenza ad Aosta insieme a volontari, donatori della Federata San Michele Arcangelo, dell’Associazione Silvy Parlato e Gruppi collegati.
Ancora una volta FIDAS sottolinea e mobilita tutti sull’importanza della continuità della donazione e del coinvolgimento delle nuove generazioni, affinché il dono del sangue e del plasma continui ad essere patrimonio condiviso della comunità. In questo contesto, FIDAS sottolinea il valore del volontariato associativo e il ruolo centrale svolto dai donatori periodici nel garantire autosufficienza e sicurezza trasfusionale. Tanti sono ancora i valdostani ai quali è indispensabile far giungere questo messaggio circa l’importanza del dono del sangue, ancora tanto lavoro resta da fare per coinvolgere tantissimi cittadini ad una responsabile e consapevole donazione del sangue.
Per raggiungere questo obiettivo è più che mai importante incrementare il numero dei donatori giovani soprattutto nella fascia d’età tra i 18 e i 35 anni. Da qui lo sforzo di FIDAS Valle d’Aosta, impegnata su più fronti nel coinvolgere tutte le componenti del tessuto sociale e in particolare il mondo della scuola, dello sport e del volontariato affinché nuove e giovani risorse si avvicinino al dono del sangue e del plasma”.
La Journée Mondiale du Donneur de Sang 2026 è un momento ricco di significati, indispensabile a sottolineare la sinergia e il responsabile lavoro del volontariato del dono del sangue, valore di un impegno di servizio tra Associazioni e Federazioni di Donatori, Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Usl ed Istituzioni per continuare insieme l’importante attività di promozione e diffusione della cultura del dono in Valle d’Aosta.
“Questo appuntamento – continua Mele – ci offre l’occasione per rivolgere un particolare ringraziamento a tutto il personale in servizio presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta condotto dal dottor Pierluigi Berti per l’umanità, la professionalità e l’accoglienza che riservano a tutti i volontari donatori di sangue valdostani. Il World Blood Donor Day è la migliore occasione per salutare con affetto e ringraziare uno ad uno tutti i volontari donatori di sangue.
In particolare i rappresentanti di FIDAS Valdostana, i membri del Consiglio Direttivo Regionale FIDAS, della 67esima Federata San Michele Arcangelo, guidata da Roberta Fanti, del Gruppo FIDAS Antonio Santoro della Polizia Penitenziaria, guidato da Nicola Scafuro, del Gruppo Ferrovieri Ferdos FIDAS rappresentato da Luigi Mugione, del Gruppo Donatori Vigili del Fuoco Valle d’Aosta Santa Barbara condotto da Giovanni Nardi, del Gruppo Les Amis du Sang di Saint Pierre guidato da Sonia Faccin, e dell’Associazione Donatori Volontari Sangue e Organi della Silvy Parlato presieduto da Carla Buzzelli. Attraverso il gesto civico di questa straordinaria famiglia contribuiamo a garantire l’autosufficienza regionale di sangue ed emoderivati e congiuntamente sosteniamo il soddisfacimento delle necessità trasfusionali di altre regioni d’Italia meno virtuose”.




